
LUNEDÌ DOPO PASQUA ![]() La pietà popolare al Santuario della Madonna dell'Arco esplode ogni anno da cinque secoli il lunedì dopo Pasqua, in ricordo di quel lunedì del 1450 in cui avvenne il primo miracolo. In tale occasione si calcola che oltre centomila persone affluiscano da tutta la Campania e da altre regioni. Caratteristica di questa giornata è la partecipazione al pellegrinaggio di numerosissimi gruppi di "battenti" o "Fùjenti". Vestiti di bianco con fasce rosse alla vita e azzurre a tracolla, preceduti da bandiere e stendardi tutti con l'immagine della Madonna dell'Arco, vengono a piedi (talora scalzi), spesso con molte ore di cammino. Non manca ancora qualche scena di fanatismo nonostante l'opera di educazione compiuta in tutti questi anni dai Padri Domenicani, ma quanti storcono il naso vorremmo che si interrogassero se essi sono capaci di questa penitenza e inoltre che assistessero alla sconvolgente devozione con la quale essi pregano davanti all'Immagine. I LUNEDÌ MAGGIORI In preparazione al pellegrinaggio del lunedì dopo Pasqua, nel Santuario si celebrano i lunedì maggiori. Questi hanno inizio il lunedì dopo la solennità dell'Epifania e terminano il lunedì Santo. Alle ore 10 e alle ore 18, preceduta dalla recita del S. Rosario, si celebra una solenne liturgia eucaristica accompagnata dal canto di tutto il popolo che gremisce il Santuario. Qualunque siano le condizioni meteorologiche, una folla imponente partecipa, dai dintorni e da Napoli con grande fervore a questo appuntamento, che da secoli si rinnova ogni anno e con sempre più vivo fervore. La celebrazione termina col canto della Salve Regina e la recita della novena. ![]() IL LUNEDÌ NELL'ARTE Il pellegrinaggio alla Madonna dell'Arco il lunedì dopo Pasqua, con la sua schiettezza e semplicità popolare, con le sue esuberanti manifestazioni, ha esercitato un potente fascino sull'animo degli artisti. Le loro opere si possono ammirare a Parigi, museo del Louvre (L.L. Robert), Angers, Musée des Beaux Arts (G. Bodinier), Napoli, Museo Nazionale S. Martino (G. Gigante), Cardif, Inghilterra, Pitloo, Pietro Fabris, G. Mormile e L. Del Giudice. DA PASQUA A PENTECOSTE L'afflusso dei pellegrini, anche se in proporzioni minori, continua nelle settimane seguenti la Pasqua, particolarmente nei giorni festivi e il lunedì, fino a Pentecoste. Il 18 aprile si celebra la festa liturgica della Madonna dell'Arco. Nuovo afflusso di pellegrini si ha la vigilia di Pentecoste. Dalla provincia di Caserta e particolarmente da Caturano, Macerata Campania, Recale, Portico, Musicile giungono a piedi gruppi di pellegrini da 200 a 800 persone. Una volta erano accompagnati da carri trainati da buoi tutti infioccati per alleviare il cammino di anziani, bambini e donne, ora vengono con potenti trattori agricoli addobbati con rami di palme: i tempi cambiano, ma la devozione permane. LA FESTA ESTERNA Dal 1924, per il 500 dell'incoronazione della Madonna (8 settembre 1874) è stata istituita una festa esterna, che si celebra la seconda domenica di settembre. In quella occasione si svolge una solenne processione per le vie cittadine con la partecipazione di circa cinquemila persone e di molte associazioni di "battenti". Il tutto si conclude col simulato incendio del campanile e fuochi pirotecnici. ![]() NATALE A MADONNA DELL'ARCO Un forte afflusso di pellegrini si ha nel periodo natalizio, oltre che per la tradizionale novena, tutti i giorni fino a gennaio inoltrato. Vengono da tutta la Campania per ammirare il presepe caratteristico, con pastori di scuola napoletana e statue a grandezza naturale. Inoltre da alcuni anni, nelle vetrine del percorso presepiale vengono esposti, in una mostra, opere presepiali di noti artisti contemporanei. TUTTO L'ANNO Durante tutto l'anno, dalla Campania e dalle varie regioni italiane, giungono gruppi di pellegrini in pullman. Spesso anche dall'estero. Frequenti sono i convegni e i congressi che si svolgono nelle apposite strutture del Centro Studi di Pietà Popolare. |