| | INAUGURAZIONE
Mercoledì 22 aprile 2008, è stato inaugurato l’Hotel La Casa del Pellegrino, una qualificata struttura alberghiera del Santuario della Madonna dell’Arco. In questa occasione, presso la sede del Centro Studi Arco, i Padri Domenicani in collaborazione con gli ordini professionali campani, hanno organizzato un convegno dal titolo “Il turismo nell’area vesuviana, le ragioni della crisi e le prospettive di crescita”. Al Convegno è seguita una tavola rotonda dove hanno partecipato qualificati operatori del settore turistico oltre che esponenti del mondo politico e delle professioni. Alla conclusione del convegno è seguita la visita degli ambienti dell’albergo e il buffet. Il moderno e funzionale Hotel a tre stelle apre la strada allo sviluppo dei percorsi del turismo religioso nell’area vesuviana ed offre l’occasione per una permanenza più accogliente per le visite al Santuario, e inoltre, per le escursioni sul Vesuvio, nei siti archeologici più importanti della zona, la costiera e le isole.

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CENNI STORICI SULLA CASA DEL PELLEGRINO DI MADONNA DELL’ARCO Grazie ad un documento del XVII secolo siamo potuti risalire alla costruzione della prima Casa del Pellegrino del Santuario della Madonna dell’Arco. Mi riferisco ad un contratto steso il 4 maggio 1618 in S. Anastasia tra il “magister fabricator” Andrea Nando o Nanno ed il Padre Tommaso Calangio, napoletano, in quel tempo “Rector seu fabricer” del convento dei padri domenicani. Esso è contenuto nel volume 1320 della sezione amministrativa del culto dei conventi soppressi presso l'Archivio di Stato di Napoli. Un’altro documento al riguardo è un contratto del 26 ottobre 1615, ma meno leggibile e con molte cancellature, in questa data, era già terminata la costruzione della prima Casa del Pellegrino allora denominata “Hospitium”. Siamo al solo rustico, ma mastro Andrea “promette di finire d'appianare la lamia dell'ospizio (l'estradosso) e di scalpellarla e sformarla”. L'ospizio si estendeva dalla base del campanile verso sud, lungo l'attuale giardino “S. Domenico” prospiciente via Arco, ben differenziato del resto delle successive costruzioni da linee architettoniche più imponenti. Esso comprendeva un porticato esterno, successivamente murato ma tuttora ben visibile. Inoltre sappiamo che questa prima casa del pellegrino costò 735 ducati per il mastro Andrea Nando col suo socio mastro Giovan Vincenzo Grimaldo e per i loro dipendenti. I Padri si riservavano di fornire loro i materiali, come calce, legname per le forme delle volte e l'acqua che, peraltro, mastro Andrea doveva provvedere ad attingere dai pozzi e dalle cisterne del convento. Gli eventi soppressivi del 1806 privarono non solo la comunità domenicana del suo convento, ma anche i pellegrini della loro “Casa”. Dopo più di un secolo e mezzo leggiamo sul primo numero del Periodico del Santuario del 1964: “Siamo lieti di annunziare ai numerosissimi devoti della Madonna che sono iniziati i lavori per la costruzione della Casa del Pellegrino…”. Infatti il 22 marzo 1964 S. E. Mons. Adolfo Binni, Vescovo di Nola, benediceva la prima pietra della nascente costruzione. L’anno seguente, il 6 giugno 1965 - Domenica di Pentecoste - veniva solennemente inaugurata. Tenne il discorso di circostanza l’Onorevole Crescenzo Mazza, Sottosegretario per gli Interni. Inoltre intervennero: S. E. il Card. Michele Browne, domenicano; S. E. Mons. Adolfo Binni, Pastore della diocesi di Nola; l’Onorevole Stefano Riccio; il Prefetto di Napoli Dr. Bilancia; il Questore Dr. Cappelli ed altre autorità religiose, civili e militari. Erano presenti anche le numerosissime Associazioni intitolate a Maria SS. dell'Arco (i Battenti). Tanti furono i fedeli e benefattori che parteciparono alla cerimonia dell'inaugurazione. Molti furono i telegrammi pervenuti per la fausta circostanza, ne riportiamo alcuni:
- Padre Fernandez, Maestro Generale dei Domenicani: «Occasione inaugurazione Casa Pellegrino ossequio vivamente degnissime Autorità convenute Rinnovo Comunità Domenicana sentito compiacimento opportuna utilissima iniziativa». - S. Em. il Sig. Card. Alfonso Castaldo, Arcivescovo di Napoli: «Formulo i migliori voti e benedico». - Mons. Reginaldo Addazi, Arcivescovo di Trani, Barletta e Bisceglie: «Rinnovo il mio vivo compiacimento per la realizzazione di un'Opera che dona nuovo decoro al Santuario e, che lo spinge a un più alto livello di benefica attività cristiana». - Mons. Alfredo Vozzi, Vescovo di Cava (Salerno): «Mi congratulo per la provvidenziale realizzazione beneaugurando ed ossequiando gli illustri partecipanti alla comune gioia». - Mons. Bruno M. Pelaia, Vescovo di Tricarico (Matera): «Congratulazioni vivissime, auguri, benedico l'iniziativa». - Mons. Gioacchino Pedicini, Vescovo di Avellino: «Mi rallegro vivamente per questa felice realizzazione tanto opportuna». - Mons. Iolando Nuzzi, Vescovo di Campagna (Salerno): «Auguri per ogni successo ed ogni bene». - Mons. Raffaele Calabria, Arcivescovo di Benevento: «Spiritualmente presente, auguro alla Famiglia Domenicana che il Santuario acquisti sempre più lustro». - Mons. Salvatore Sorrentino, Vescovo di Pozzuoli: «Prego accogliere espressioni miei rallegramenti nuova benefica realizzazione». - Mons. Raffaele Pellecchia, Vescovo di Alife (Caserta): «Esprimo mia compiacenza felice iniziativa Auguro più largo incremento ministero pastorale materna protezione Regina della Chiesa». - Ecc.za Mons. Pasquale Venezia, Vescovo di Ariano Irpino: «Prego gradire il mio vivissimo compiacimento per la realizzazione dell'opera e i miei fervidi auguri». - Mons. Felice Leonardi, Vescovo di Telese (Benevento): «Beneaugurando... ». - Mons. Freschi, Presidente Generale POA: «Auguro sempre maggior incremento azione pastorale benemeriti custodi inclito Santuario». - Ecc.za Giulio Andreotti: «Compiacciomi importante realizzazione et con ringraziamenti porgo più fervide espressioni augurali». - Ecc.za Raffaele Jervolino: «Invio con la mia adesione cordiale saluto augurale». - On.le Giacomo Mancini: «Ringrazio per cortese invito cui non ho potuto aderire per improrogabili impegni stop formulo tuttavia auguri et cordiali saluti». - Ferdinando Clemente, Sindaco di Napoli: «Concomitanza altro improrogabile impegno impediscemi intervenire cerimonia inaugurale Casa Pellegrino porgo scusa et pregola considerarmi spiritualmente presente». - Dott. Fiore, Presidente Ente Turismo: «Auguro pieno successo Casa Pellegrino attrezzatura assai opportuna sviluppo devozione Santuario». - S. E. On.le Giovanni Leone: «Con i più vivi rallegramenti per la realizzazione di codesta Opera». - Ecc.za De Michele: «Invio fervidi auguri copiosi risultati religiosi sociali loro iniziativa». - On.le Paolo Barbi: «Impossibilitato presenziare cerimonia inaugurale Casa del Pellegrino prego considerarmi spiritualmente presente et porgo intervenuti tutti miei cordiali saluti». Nel 1971, vista l’enorme richiesta di ricettività da parte di pellegrini, turisti e convegnisti il Padre Rettore del tempo Padre Mariano Nazzaro pensò di ampliare la costruzione con un’altra ala. Il 12 giugno 1971 il Maestro Generale dell'Ordine Domenicano, Padre Aniceto Fernandez, benedisse i nuovi ambienti. La Casa del Pellegrino poteva offrire servizi efficienti ospitando anche ritiri e convegni a qualsiasi livello. Infatti il complesso disponeva di 120 posti-letto in camere multiple e singole con bagno; il ristorante con 150 coperti con aria condizionata; ampio ed attrezzato bar; sala per conferenze servita da impianti di diffusione e schermo per proiezioni; ampio piazzale per la sosta delle macchine e per manifestazioni all'aperto. All’inaugurazione intervennero: S. E. Mons. Guerino Grimaldi, Vescovo di Nola, il Rev.mo Padre Giacinto Bosco, Consigliere Generale per l'Italia, il Padre Patrizio Pilastro, Segretario Generale dell'Ordine, i Superiori domenicani dei vari Conventi del Mezzogiorno, larghe rappresentanze di Suore Domenicane, amici e benefattori del Santuario. Le autorità civili erano rappresentate dal Sindaco della città, Avv. Antonio Manno con vari membri della Giunta Comunale, dall'On. Stefano Riccio, dal Sen. On. Salvatore Piccolo, dal Soprintendente ai Monumenti della Campania, Prof. Mario Zampino, e da molte altre personalità. Il tradizionale taglio del nastro fu effettuato dalla signora Vittoria Grammatico Fede, insigne benefattrice del Santuario. Nel 1973 ci fu un ulteriore ampliamento in vista del Capitolo Generale Elettivo dell’Ordine Domenicano da celebrarsi nell’estate del 1974 a Madonna dell’Arco, un evento di grande importanza che coinvolgeva i rappresentanti dei domenicani di tutto il mondo. Nel periodico del Santuario del luglio – settembre del 1973 leggiamo: “Per rispondere alle sempre maggiori richieste di ospitalità l’Albergo “Madonna dell’Arco” si sta arricchendo di una nuova ala. I lavori procedono alacremente ed essa dovrà entrare in funzione nell’estate prossima”. Con il sisma del novembre 1980 la nostra Casa del Pellegrino ospitò tutte quelle famiglie che erano rimaste senza casa e solo nel 1983 dopo una ristrutturazione generale riprese la sua naturale funzione. Nel 1990 per varie vicissitudini fu cessata l’attività. Nel 1995 alcuni ambienti al piano terra e al primo piano furono ristrutturati per ospitare una nuova ed importante istituzione del Santuario: il Centro Studi Arco sulla Religiosità Popolare, usando gli ambienti per gli uffici, l’archivio, la biblioteca, due attrezzate sale per conferenze ecc. In occasione del Giubileo del 2000 la parte restante del primo piano che affianca il Centro Studi fu completamente destinata ad un’altra grande fondazione, il Museo degli Ex voto. Una struttura museale unica e suggestiva di grande interesse e spessore artistico, culturale e religioso. I Padri Domenicani del Santuario hanno ritenuto opportuno utilizzare i piani superiori del complesso oramai inutilizzati dal 1990 per ridare vita all’iniziativa lanciata nel lontano 1964, quella di ospitare pellegrini e turisti. LISTINO PREZZI | Camera singola | €uro | 35,00 | | | | | | | | Camera doppia | €uro | 70,00 | | | | | | | | Camera matrimoniale | €uro | 70,00 | | | | | | | | Comera doppia | €uro | 55,00 | | uso singola | | | | | | | | | | Camera doppia | €uro | 85,00 | | con letto aggiunto | | | | | | | | | | Camera matrimoniale | €uro | 85,00 | | con letto aggiunto | | | | | | | Camera tripla | €uro | 105,00 | | | | |
I prezzi sopra indicati sono compresi della prima colazione. |