
Costruito
a cavallo tra il 1500 e il 1600, il santuario della Madonna
dell'Arco č rimasto fondamentalmente come appare oggi al
visitatore.
Solo nel 1948, per facilitare il
deflusso delle folle, furono ricavate due navate laterali, al
posto di alcune cappelle, e due nuovi ingressi sulla facciata
principale.
Negli anni 1960-62 lo spazio
circostante, che dopo la soppressione religiosa dell'unitą
d'Italia era stato occupato da alcune costruzioni abusive
addossate al santuario, venne liberato da queste e recintato.
Colpisce all'esterno e
all'interno, il gioco del grigio della pietra vesuviana e del
bianco delle pareti.
Nel 2008 la facciata del
santuario ha beneficiato di un restauro e i tetti sono stati
ricoperti in tegole come apparivano nei secoli passati.
Prima di entrare, al devoto che
arriva al santuario si presentano tre portali di bronzo,
realizzati dall'artista francescano P. Tarcisio Musto nel
1993-94.
Tali lavori furono commissionati
in occasione dei tre anniversari che ricorrevano in quegli anni:
il IV centenario della fondazione del santuario (1593), il IV
centenario dell'arrivo dei padri Domenicani (1594) e il VII
centenario della fondazione della Provincia domenicana
nell'Italia meridionale (1294).
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