La pietà popolare al santuario della Madonna dell'Arco esplode ogni anno, da oltre cinque secoli, il lunedì dopo Pasqua, in ricordo di quel lunedì del 1450 in cui avvenne il primo miracolo.

Alcune manifestazioni di fede, che ebbero origine alla fine del Cinquecento, non sono mutate molto con il passare degli anni.

Si calcola che il lunedì in albis oltre centomila persone affluiscano da tutta la Campania e da altre regioni.

Caratteristica di questa giornata è la partecipazione al pellegrinaggio di numerosi gruppi di "battenti" (cioè coloro che si battono mentre camminano in processione a devozione della Vergine) o "fujenti" (cioè coloro che corrono durante il loro pellegrinaggio al santuario) di ambo i sessi.

Vestiti di bianco con fasce rosse alla vita e azzurre a tracolla, preceduti da bandiere e stendardi tutti con l'immagine della Madonna dell'Arco, vengono a piedi (talora scalzi), spesso con molte ore di cammino alle spalle.

Di solito, i gruppi di devoti che si recano al santuario della Madonna dell'Arco allo scopo di portare a compimento il proprio voto, partono nelle prime ore del mattino, dopo essersi radunati davanti alla chiesa parrocchiale o presso la sede dell'associazione.

Il pellegrinaggio alla Madonna dell'Arco il lunedì dopo Pasqua, con la sua schiettezza e semplicità popolare, con le sue esuberanti manifestazioni, ha esercitato un potente fascino sull'animo degli artisti.

Le loro opere si possono ammirare nei più importanti musei di Napoli, Parigi, Angers, Cardiff, etc.

 

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