
Vi stiamo immaginando mentre scorrete il nostro sito. Noi siamo i Ministranti del
santuario di Madonna dell’Arco, quelli che “una volta” si chiamavano “chierichetti”. Vi state incuriosendo ed iniziate a sorridere: è il momento propizio, adesso vi raccontiamo di noi.
Il nostro principale intento è quello di comunicare con i ragazzi che fanno la nostra stessa esperienza di Ministranti, sapere qualche cosa del servizio che svolgono nelle loro parrocchie.
Abbiamo raccolto appunti e notizie, dando così un contributo per un migliore svolgimento dell’alto compito a cui siamo stati chiamati. Certamente il nostro è un compito molto delicato, dal momento che noi svolgiamo un ministero liturgico che ci porta ad un contatto diretto con il sacro (per sacro intendiamo oggetti, arredi e luoghi sacri); inoltre siamo sollecitati a vivere la celebrazione con maggiore attenzione e partecipazione. Non si può negare che a volte ci sentiamo i protagonisti dei momenti più importanti della vita della parrocchia e del santuario. “Beh!” bisogna che ci comprendiate, siamo giovani...
Eccoci alle nostre attività. Assicuriamo il servizio a tutte le Messe domenicali del Santuario e alle celebrazioni solenni che l’anno liturgico ci propone. Ci riuniamo il sabato pomeriggio con i nostri responsabili, i quali “cercano” di formarci, approfondendo tematiche sulla catechesi di base e alternando altri incontri
più specifici sulla liturgia a cui seguono dimostrazioni pratiche…
Dedichiamo parte degli incontri ad argomenti di attualità che ci riguardano in prima persona; questo è un momento interessante dato che su certi problemi difficilmente si riesce a parlarne in altri ambienti, sono molto utili e ci aiutano a crescere sani e sereni.
Tra noi c’è un rapporto di stima e di simpatia, spesso restiamo in parrocchia dopo l’incontro per passare un po’ di tempo insieme, per una partita a bigliardino e a volte cerchiamo di renderci utili in qualche lavoro per la parrocchia; non manca mai la simpatica compagnia del nostro parroco
p. Francesco. Molto bella è stata l’esperienza di quest’estate, ci è stato affidato il delicato compito di “rimettere in piedi” il presepe del
santuario che da alcuni anni era stato chiuso per i lavori del Giubileo.
È stata una grande impresa! Senza alcun dubbio molto divertente, abbiamo passato dei pomeriggi indimenticabili. Davvero buona la pizza del convento, offertaci da
p. Egidio, priore della comunità, il quale era sempre con noi ad incoraggiarci nella realizzazione del presepe. “A finale” sembra che sia piaciuto a tutti.
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